News

Lindt sui coniglietti di cioccolato contaminati: “Nessun caso”

Il caso dei coniglietti di Pasqua contaminati da residui di idrocarburi aromatici, lanciato in Germania e ripreso ieri da il Test-Salvagente, ha fatto rumore. Almeno fuori dai nostri confini dove è finito su molti media dopo che ieri Foodwatch ha pubblicato i risultati di un test condotto sui residui di oli minerali. Nel test sono stati esaminati diversi conigli di Pasqua di cioccolato, fra cui anche uno prodotto da Lindt & Sprüngli. L’azienda oggi ha voluto replicare con una nota che il Test-Salvagente, riproduce integralmente.

La Lindt: “Nessun pericolo e nessun limite di legge”

“Il problema sollevato da Foodwatch sui residui di oli minerali non è nuovo – spiega l’azienda – e non riguarda specificatamente solo i prodotti dolciari, poiché gli stessi oli minerali sono spesso presenti in vario modo nell’ambiente. Fino ad un certo livello, questi residui sono inevitabili ed innocui.
Alla luce di quanto sopra esposto rimandiamo al comunicato diramato dalla Associazione delle Industrie Dolciarie Tedesche (BDSI), che classifica come innocui alla salute i prodotti di cioccolato testati da Foodwatch”.
La Lindt fa il punto anche sulle norme, spiegando che “Sul tema degli oli minerali non esiste un valore limite fissato per legge. Tuttavia, l’industria alimentare e l’industria dolciaria stanno da tempo elaborando delle iniziative volontarie per analizzare tutte le fasi dei processi produttivi, ai fini di evitare del tutto i residui sopra citati.  Anche il Gruppo Lindt si sta adoperando intensamente per attuare e applicare costantemente misure volte alla riduzione di tali tracce di oli minerali nel proprio processo produttivo, seppur non nocivi della salute”.

“Non usiamo carta riciclata”

Quanto al packaging, l’azienda spiega: “Sottolineiamo anche che Lindt & Sprüngli non fa uso di materiali di confezionamento in carta/cartone riciclato per il contatto diretto con il proprio prodotto, ma utilizza solo materiali di alta qualità idonei e verificati secondo attenti controlli qualitativi. Infine, per la stampa delle confezioni, Lindt utilizza da sempre esclusivamente inchiostri senza oli minerali”.

Previous post

Usa, Kellogg e Mars indicheranno in etichetta gli Ogm

Next post

Renault richiama 10mila Zoe elettriche

The Author

Anna Gabriela Pulce

Anna Gabriela Pulce