News

Incentivo trasformazione GPL e metano, ecco cosa c’è da sapere

Un milione e 800mila euro per trasformare alcuni classi di veicoli in GPL e metano. A tanto ammonta l’entità degli incentivi messi in campo dal ministero dell’Ambiente per incentivare la promozione di GPL e metano per auto. Da ieri, 22 marzo, e fino ad esaurimento è possibile prenotare l’incentivo attraverso il sito del Consorzio Ecogas www.ecogas.it.

Quali trasformazioni sono possibili?

I fondi sono destinati a 3 diverse tipologie di intervento:

1) Incentivi trasformazione Autoveicoli Euro 2 ed Euro 3

SOMMA: La somma messa a disposizione è pari a  1,5 milioni. Gli importi dei contributi ammontano a  500 € per il GPL e 650 per il metano, di cui 150 a carico delle officine di installazione.

QUALI VEICOLI: Rientrano in questa categoria di intervento gli autoveicoli Euro 2 ed Euro 3 immatricolati dopo il 01/01/1997 appartenenti a persone fisiche  o giuridiche residenti/con sede legale o operativa  nei  674 Comuni che hanno aderito all’iniziativa.

2) Incentivi BI-FUEL

SOMMA: L’importo delle agevolazioni è di € 750 per le trasformazioni a GPL e di € 1.000 per quelle a metano. Non è previsto lo sconto da parte dell’installatore.

QUALI VEICOLI: rientrano in questa categoria le trasformazioni a GPL e metano dei veicoli commerciali inferiori a 3,5t di categoria da Euro 2 in poi immatricolati dopo il 01/01/1997. Ne hanno diritto le persone giuridiche con sede legale o operativa in un Comune aderente alla Convenzione ICBI (Iniziativa Carburanti a Basso Impatto), escluse le imprese che esercitano attività trasporto merci in conto terzi. I veicoli ammessi, che possono essere di proprietà oppure oggetto di contratto di leasing, sono i commerciali leggeri utilizzati per l’esercizio di attività di trasporto in conto proprio:  vetture M1 e veicoli commerciali N1 destinati al servizio di noleggio (con o senza autista) e alle attività commerciali ed artigianali; veicoli commerciali N1 per il trasporto merci urbano. Condizione necessaria, trovarsi nei limiti della regola de minimis.

3) Incentivi DUAL-FUEL

SOMMA: L’importo delle agevolazioni è di € 750 per le trasformazioni a GPL e 1.000 per quelle a metano: il sistema di assegnazione dei contributi avviene attraverso un’apposita procedura nella quale l’azienda si farà carico di compilare schede di monitoraggio dei veicoli trasformati.

QUALI VEICOLI: questi incentivi sono rivolti alle trasformazioni diesel/GPL e diesel/metano con uso combinato dei due carburanti. Alcuni dei veicoli che beneficeranno degli incentivi verranno dotati di dispositivi portatili di misurazione delle emissioni (PEMS), gli stessi utilizzati per i nuovi test RDE (Real Driving Emissions) per verificare i valori reali di emissione dei veicoli nelle prove su strada. Il principale inquinante monitorato sarà il Particolato (PM), oltre alle altre sostanze inquinanti previste per le omologazioni. Obiettivo, consentire anche ai veicoli dual fuel la libera circolazione durante i provvedimenti di limitazione alla circolazione. Ammessi, i commerciali leggeri N1 inferiori a 3,5t, con esclusione di quelli destinati ad attività di trasporto merci in conto terzi. E’ necessario trovarsi nei limiti del regime comunitario de minimis.

Come si ottiene l’incentivo?

La procedura è semplice: gli automobilisti interessati devono rivolgersi a  un’officina aderente all’iniziativa. Quest’ultima, dopo avere verificato  la disponibilità dei fondi e ottenuto il codice di prenotazione attribuito a ciascun intervento (che garantisce l’accantonamento del fondo), comunica al beneficiario quando potrà installare sul suo veicolo l’impianto a GPL o a metano. Il contributo,  accantonato in ordine cronologico di ricevimento della domanda di prenotazione, viene detratto ed evidenziato in fattura sotto forma di sconto sul prezzo della trasformazione dall’officina, riferimento il listino prezzi massimi.

Previous post

Mai più pellicce animali sui capi Giorgio Armani

Next post

Olio di palma, Francia rivede la tassa sull'import

The Author

Valentina Corvino

Valentina Corvino