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Fumo, vietato in auto con bambini e donne incinte

Tante novità in vista per i fumatori italiani. Il 2 febbraio entra in vigore il cosiddetto “decreto fumo” (d.lgs. 6/2016) che recepisce l’ultima direttiva europea in materia, la 2014/40/UE.

Le nuove norme sono destinate a regolare la produzione, il confezionamento, la vendita e il consumo di sigarette, tabacco e prodotti derivati, comprese le nuove sigarette “senza fumo” come quelle della Philip Morris.
Vediamo quali sono le novità più significative.

 

NON SI FUMA SE CI SONO BAMBINI E DONNE IN GRAVIDANZA

Entra in vigore il divieto di fumo in automobile in presenza di minori e di donne in gravidanza, i soggetti più esposti ai pericoli del fumo passivo. Si rischia una multa da 500 euro. Il divieto di fumo scatta anche “nelle pertinenze esterne degli ospedali e degli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico pediatrici, e nelle pertinenze esterne dei singoli reparti pediatrici, ginecologici, di ostetricia e neonatologia”.

 

STOP AI PACCHETTI DA 10

Il decreto prevede il divieto di vendita dei pacchetti di sigarette da 10, molto diffuse per il loro prezzo accessibile tra i ragazzi più giovani. Le confezioni di tabacco sfuso invece non potranno superare i 30 grammi.
Il decreto vieta anche la vendita di tabacco per uso orale, cioè quello da masticare o il tabacco svedese da tenere in bocca.

 

IMMAGINI CHOC SULLE CONFEZIONI

Tutte le confezioni di sigarette e tabacco in vendita da maggio dovranno presentare scritte allarmanti che scoraggino l’acquisto, mettendo in evidenza la natura cancerogena delle sostanze che scaturiscono dalla combustione del tabacco.
Scritte come “Il fumo uccide – smetti subito”, “provoca l’ictus” o “Contiene oltre 70 sostanze cancerogene” saranno accompagnate anche da immagini molto forti di fumatori malati a causa dell’eccessivo consumo di tabacco. Si tratta di foto che già compaiono sui pacchetti in vendita in altri paesi, come in Thailandia.

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Infine, sulle confezioni dovrà comparire anche il numero verde di un servizio che aiuta a smettere di fumare.

 

BANDITI GLI ADDITIVI CHE FANNO PENSARE A UNA RIDUZIONE DEI RISCHI

L’art. 8, stabilisce quali siano gli ingredienti consentiti nelle sigarette. Tra le diverse indicazioni troviamo il divieto di immettere sul mercato prodotti del tabacco che contengano vitamine o altri additivi che creano l’impressione che il prodotto produca benefici per la salute o comporti minori rischi per la salute.

Quanto alle sigarette elettroniche contenenti nicotina, queste non potranno essere vendute ai minorenni e dovranno avere una serie di requisiti di sicurezza per i bambini; ci sarà inoltre un limite massimo di concentrazione di nicotina (non dovrà essere superiore a 20 mg/ml) e sono stati definiti i volumi massimi di cartucce, serbatoi e contenitori dei liquidi.

 

LE SANZIONI

Chi vende tabacco ai minori di 18 anni va incontro a una multa che va dai 500 ai 3mila euro, nonché alla sospensione della licenza per 15 giorni. In caso di recidiva, ovvero se la trasgressione si ripete, la sanzione economica raddoppia e la licenza viene revocata.

Il disegno di legge sulla cosiddetta “green economy” approvato lo scorso dicembre, invece, ha introdotto multe da 30 a 300 euro per chi getta a terra i mozziconi delle sigarette.

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carla tropia

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