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La lista dei rincari (e qualche risparmio) che porta il 2016

Come sarà il 2016 per le tasche degli italiani? Fatti i debiti conteggi, sarà più caro dell’anno che si sta per chiudere. A fare i conti, confrontando prezzi e tariffe, è stato il Codacons, che prevede un aumento di spesa di circa 551 euro a famiglia, dettato soprattutto dalla crescita dell’inflazione che porterà le famiglie a spendere 298 euro in più per effetto dell’aumento dei prezzi al dettaglio, e 189 euro in più per la sola spesa alimentare.

Ma vediamo in dettaglio cosa ci riserva il 2016.

 

Telepass, rincari da gennaio

Dal 1° gennaio 2016 ci sarà un generale rincaro delle tariffe Telepass, “in cambio” del soccorso stradale sulla viabilità.
In dettaglio,  l’opzione Premium passa da 0,78 euro mensili per i clienti telepass con Viacard a 1,50 euro; da 2,33 euro a trimestre per i clienti  Telepass Family a  4,50 euro; Telepass twin avrà un costo trimestrale complessivo che passerà da 4,13 euro  a 6,30 euro; l’Opzione Premium passa da un canone trimestrale di 2,33 euro a 4,50 euro.

 

Canone tv più leggero, ma per tutti in bolletta

È uno dei risparmi del 2016: la tassa sul possesso del televisore, infatti, costerà meno rispetto allo scorso anno, scendendo da 113,50 a 100 euro. La novità è che il pagamento sarà integrato nelle bollette dell’energia elettrica, con lo scopo di eliminare larghe sacche di evasione che finora hanno consentito a tanti di sfuggire all’obbligo del versamento.

 

Energia elettrica: prima il risparmio, poi la stangata

Il primo trimestre del 2016 si apre con un risparmio sulle bollette di luce e gas: la prima diminuirà dell’1,2% mentre la seconda del 3,3%. Tradotto in soldoni, un risparmio di circa 60 euro all’anno.
Ma il nuovo sistema tariffario sulle bollette elettriche varato dall’Aeeg, Autorità per l’energia elettrica e il gas e che farà il suo debutto il 1° gennaio, determinerà rincari per una buona fetta di popolazione. In sostanza, con l’entrata in vigore della cosiddetta “tariffa piatta” cesserà completamente di esistere la progressività, ovvero il maccanismo attuale in base al quale chi ha consumi più bassi paga, in proporzione, di meno. La tariffa piatta premia, invece, le famiglie che consumano più energia e penalizza i cittadini più attenti ai consumi.

 

Biglietti del treno, addio ai “chilometrici”

Non ne sono affatto contenti i pendolari, ma la decisione è presa: dal 1° gennaio 2016 andranno in pensione, dopo 22 anni, i biglietti chilometrici di Trenitalia, ovvero quelli acquistabili nei bar, nelle edicole e nelle tabaccherie che non indicano una tratta specifica ma che si acquistano tenendo in considerazione i chilometri da percorrere. I chilometrici verranno sostituiti da un ticket della durata di due mesi dove sarà indicata la partenza e l’arrivo. I biglietti chilometrici, fuori commercio da gennaio, potranno comunque essere acquistati fino al 31 marzo e utilizzati fino al 30 giugno 2016.

 

Gli altri aumenti

Infine, riprendendo le previsioni del Codacons, cresceranno le tariffe per la raccolta rifiuti e i servizi idrici, con un aumento di 137 euro a famiglia su base annua.
Per i trasporti (aerei, treni, taxi, mezzi pubblici, traghetti, ecc.) un nucleo familiare tipo sborserà 44 euro in più rispetto al 2015, mentre viaggiare sulle autostrade comporterà un aggravio di 27 euro.
Servizi bancari più cari di 18 euro rispetto allo scorso anno (9 euro per quelli postali).

 

L’addio alla Tasi farà risparmiare 194 euro

Una buona notizia per le tasche dei contribuenti arriva invece dall’eliminazione della Tasi sulla prima casa stabilita dalla manovra finanziaria 2016: l’abolizione della tassa determinerà, infatti, un risparmio medio di 194 euro a famiglia;

 

 

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carla tropia

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