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Rc-auto, l’Ivass: “Stretta sulle compagnie per gli indennizzi facili”

Dal 2016 entrerà in vigore il nuovo sistema messo a punto dall’Ivass che fissa i limiti per il calcolo degli incentivi e delle penalizzazioni nel sistema previsto dalla Convenzione Risarcimento Diretto (il Card). In altre parole, il nuovo meccanismo dovrebbe disincentivare il comportamento delle compagnie assicurative che troppo spesso – come il Test-Salvagente ha più volte denunciato anche nel numero in edicola – liquidano il danno senza troppi controlli certe, nella stragrande maggioranza dei casi, di ricevere un forfait più alto dell’indennizzo riconosciuto all’assicurato.

Incentivi ai virtuosi

L’Ivass, per ridurre il fenomeno, ha previsto un sistema di incentivi o penalizzazioni che va a integrare il vigente sistema di rimborsi in base a forfait, con l’obiettivo, appunto, di scoraggiare comportamenti opportunistici e rischi di scarso interesse a contrastare le richieste di risarcimento esorbitanti o fraudolente.

Il nuovo sistema, a partire dal 2016, e già con riferimento ai risarcimenti erogati nel 2015, creerà le condizioni per premiare le imprese più efficienti e, di converso, penalizzare quelle meno efficienti.

Premiati chi abbassa il costo dei risarcimenti

Le variabili sulle quali si basa il sistema di incentivi e penalizzazioni – ritenute rappresentative della capacità e dell’efficienza gestionale di ogni compagnia – sono:

  • il livello del costo medio dei risarcimenti (capacità dell’impresa di contenere i propri costi rispetto alle altre compagnie);
  • la dinamica temporale del costo medio tra un anno e l’altro (capacità dell’azienda di ridurre progressivamente nel tempo i propri costi);
  • la velocità di liquidazione dei sinistri (capacità dell’azienda di risarcire in modo veloce ed efficiente il proprio assicurato).

Nel calcolo della velocità di liquidazione si tiene anche conto dell’attività antifrode svolta dalle imprese nel senso che ritardi o mancati pagamenti causati da forti sospetti di frode non incidono negativamente sull’indicatore di efficienza.

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Valentina Corvino

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