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Il pasticcio dei vaccini sbagliati della Stallergenes arriva in Italia

Il pasticcio dei vaccini della Stallergenes sembra finalmente diventare un caso anche in Italia, dopo la denuncia del Test-Salvagente. In un silenzio assordante, da parte dei media e delle autorità sanitarie italiane,  il clamore suscitato dalla decisione dell’Aifa francese, l’Ansm, di sospendere le attività del laboratorio Stallergenes du Antony, in Francia, finito sui giornali e sui siti di mezza Europa, inizia a circolare anche nel nostro Paese. Tanto che oggi Konsumer italia presenterà un esposto a Nas (nucleo antisofisticazioni dei Carabinieri) affinché sia fatta luce su quello che appare un grave e immotivato ritardo d’intervento del nostro sistema di allerta farmaceutico. L’associazione dei consumatori chiede anche che si passi all’avviso immediato ai medici di sospendere prenotazione e richiesta delle confezioni di Stallergenes dalla casa madre, avendo appurato che tali farmaci non sono distribuiti dalle farmacie ma acquistabili solo direttamente dallo stabilimento francese di Antony, interrompendo quello che appare come un grave danno alla salute dei cittadini.

Il caso Stallergenes

Il 3 dicembre, lo ricordiamo, a seguito di alcune gravi reazioni allergiche autonome, derivanti da somministrazione di una dose di vaccino accadute in Francia nel mese di novembre, la ANSM, l’AIFA francese, ha sospeso l’attività del laboratorio Stallergenes di Antony (Francia).

A seguito di indagini si è appurato che dal 13 agosto 2015, a seguito di un errore informatico, l’abbinamento tra prodotto e codice corrispondente non era corretto. Pertanto è accaduto, per esempio, che ad un paziente che aveva richiesto un vaccino contro gli acari gli venisse recapitato un vaccino contro l’ulivo anche se l’etichetta riportava acari.

Produzione europea, silenzio italiano

Il fatto in sé è molto grave, se si considera che la Stallergenes è uno dei maggiori produttori di vaccini desensibilizzanti e che tutti i vaccini destinati ai paesi europei vengono prodotti e distribuiti dal sito di Antony.
Konsumer Italia chiama in causa l’Aifa (al Test l’Agenzia aveva dichiarato di “stare valutando il caso ma senza ancora aggiornamenti”). L’associazione si chiede perché non abbia ancora preso una posizione, né abbia diramato un comunicato, stiamo parlando di vaccini prodotti e distribuiti per oltre 4 mesi, non si può perdere né prendere tempo quando si parla della salute dei cittadini, in presenza di un fatto conclamato.

Danni fisici ed economici

Konsumer si è dichiarata a disposizione, con le proprie strutture e presso le proprie sedi per fornire assistenza ai pazienti che hanno usufruito dei vaccini Stallergenes, sia per la tutela della salute, è da valutare l’eventuale danno biologico subito, sia per tutelare il danno economico, la terapia desensibilizzante ha un costo annuale superiore, in media, ai 700 euro. Senza contare che con la sospensione della produzione tutti i pazienti saranno costretti a disagi, sospensione della terapia e suo eventuale ripristino, non quantificabili nel loro importo e nella loro durata.

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Valentina Corvino

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