News

Efsa approva una nuova forma di dolcificante stevia

L’Agenzia per la sicurezza alimentare ha concluso la sua valutazione sul Rebaudioside M sostenendo che non ci sono controindicazioni sul suo uso come edulcorante da tavola. L’Efsa ha iniziato la sua valutazione sui glicosidi steviolici, di cui fa parte anche il Rebaudioside M, nel 2010: si tratta di estratti dalla pianta della Stevia reubadiana, dall’elevato potere dolcificante, variabile a seconda del tipo di sostanza; gli steviosidi e rebaudiosidi sono in grado di dolcificare da 40 a 300 volte in più del saccarosio. In generale, secondo l’Agenzia, gli esami tossicologici sui glicosidi steviolici, e in particolare sul Rebaudioside M, non hanno evidenziato effetti avversi per quanto riguarda genotossicità, potenziale cancerogeno, sul sistema riproduttivo umano o sui bambini in fase di crescita. L’Efsa ha indicato i valori giornalieri di riferimento in 4 mg per ogni kg di peso corporeo.

Previous post

Olio, Caselli contro il colpo di spugna: "Le sole multe non bastano"

Next post

Olio, il governo corre ai ripari sulla depenalizzazione

The Author

Valentina Corvino

Valentina Corvino