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“Patente ritirata e Sert per uno spinello fumato due giorni prima”

Spettabile redazione,

vi contatto in quanto un fatto avvenutomi nella notte di domenica 15 novembre di ritorno da casa della mia ragazza a Bettona provincia di Perugia, mi sono imbattuto in un fermo dei carabinieri che, dopo aver controllato documenti ed auto (ovviamente tutto in regola, velocità e cinta compresi) mi hanno chiesto di scendere, e dopo avermi puntato una luce negli occhi hanno “deciso” che ero “drogato” invitandomi ad andare in ospedale per accertamenti.

Non avevo fumato

Da li, uno dei due militari inizia a dire che se fossi “colpevole” sarebbe stato meglio rifiutarmi così non sarei stato denunciato per guida in stato di alterazione, ma per rifiuto di accertamenti. Premetto che sono un ragazzo di 27 anni che non ha nessun problema né di droga né di tossicodipendenza anzi, ne sono contrario e la combatto (nel mio piccolo) ma, come la grande maggioranza dei miei coetanei di tanto in tanto mi faccio qualche tiro di spinello reputandolo, di gran lunga meno pericoloso (anche a livello di dipendenza) dell’alcool!

E premetto anche che quella sera non avevo fumato.

Patente ritirata e…

Preso alla sprovvista, un po’ dal consiglio del militare, un po’ per il fatto che ricordavo di aver fumato uno spinello fatti due giorni prima (l’avvocato poi mi ha detto che comunque sarebbe risultato nei test) e dalla fretta datemi nel prendere la decisione (non mi hanno nemmeno fatto fare una telefonata per informarmi, prendendomi in giro ridendo fra loro e dicendomi che non avevo l’aiuto da casa) mi sono rifiutato, pensando di risolverla con l’avvocato, come consigliatemi.

I carabinieri hanno poi proceduto al ritiro della mia patente (fortuna l’auto era di mia madre altrimenti l’avrebbero sequestrata) ed io mi sono ritrovato all’una di una serenissima e comunissima domenica notte a dover chiamare e svegliare mio fratello e un mio amico a casa con famiglia, moglie e figli per “recuperare” me e la macchina!

In che paese viviamo?

Mi chiedo ma in che paese viviamo? Siamo nel 2015 o negli anni 30?

È possibile doversi giustificare di una cosa che non esiste? È possibile sporcarsi la fedina penale per un fatto del genere? È possibile dover finire al SERT (posto dove veramente è presente gente con problemi e che di certo non hanno tempo da perdere con me) per questo?

Vorrei far si che queste cose non accadano più e, che finalmente anche in italia si possa vivere tranquilli anche se si è fumato uno spinello due giorni prima! Ora non so come andrà a finire cosa dovró fare e cosa altro dovrò passare ma io credo ancora fermamente di non aver fatto nulla di male.

E appoggio la vostra battaglia di legalizzazione della Cannabis.

Lettera Firmata

 

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Riccardo Quintili

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