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Centrali rischi: la fabbrica del credito negato

“L’esclusione dal credito e dalla possibilità di possedere un bancomat, l’accanimento con cui vengono segnalate alla Centrale dei Rischi centinaia di migliaia di persone spingono verso l’illegalità un numero crescente di aziende, negozi, imprese e liberi professionisti. Abbiamo letto alcune statistiche che fanno inorridire: si riferiscono a milioni di persone che si sono legate, in un modo o nell’altro, ad organizzazioni malavitose.”

È questa la dichiarazione del senatore Pd Enrico Buemi che accompagna il deposito del suo nuovo disegno di legge riguardante la segnalazione erronea alla Centrale dei Rischi, un sistema informativo sull’indebitamento della clientela verso le banche e le società finanziarie (intermediari), in cui gli intermediari comunicano mensilmente alla Banca d’Italia il totale dei crediti verso i propri clienti (i crediti pari o superiori a 30.000 euro e i crediti in sofferenza di qualunque importo) e la Banca d’Italia risponde fornendo mensilmente agli intermediari le informazioni sul debito totale verso il sistema creditizio di ciascun cliente segnalato.

L’iniziativa legislativa del senatore democratico Enrico Buemi ha così portato a frutto il lavoro dell’associazione Favor Debitoris e, soprattutto, della Fondazione SDL che, negli ultimi cinque anni, ha ascoltato e raccolto migliaia di testimonianze di cittadini frustrati a cui è stato negato l’accesso al credito, anche per futili motivi, e che hanno rischiato di entrare in circuiti delinquenziali. Una realtà drammatica specialmente per tutti quei cinquantenni che la crisi finanziaria ha estromesso dal mondo del lavoro e che, a causa dell’età, non hanno praticamente più possibilità di rientrarvi. Buemi e Fondazione SDL denunciano da tempo, infatti, che le banche hanno fondamentali obblighi informativi, prima di effettuare la segnalazione alla Centrale Rischi, ai quali spesso non ottemperano.
Da qui l’iniziativa legislativa che il senatore Buemi introduce con le seguenti argomentazioni: “È necessario, per richiedere una riforma nel meccanismo di irrogazione di sanzioni contro le banche che segnalano erroneamente alla centrale rischi, capire, sinteticamente, come si delinea questo fenomeno e quale sia l’attuale quadro normativo in tema di sanzioni. Altra premessa: la segnalazione alla centrale rischi, che spesso si rivela erronea, è la principale causa di fallimenti di imprese oltrechè di suicidi di imprenditori prima solvibili. Si prenda dunque l’abbrivio su quello che si definisce l’automatismo della segnalazione per poi analizzare il potere sanzionatorio di Banca di Italia e prospettare il presente disegno di legge”.

In questo quadro, è da segnalare il convegno che si è tenuto il 27 novembre organizzato dall’associazione Favor Debitoris presso la sala consiliare del palazzo della Provincia di Bari per fare un primo bilancio della legge anti-usura n.108/1996, a ormai vent’anni dalla sua promulgazione.

 

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Gaetano Farina

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