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Integratori alimentari, stretta della Fda su quelli contenenti Dmaa

La Food and drug administration, l’agenzia della sicurezza alimentare americana, ha reso noti i risultati di una complessa indagine sugli integratori alimentari che si conclusa con una sfilza di accuse penali e civili nei confronti di più di 100 aziende che muovono un mercato dal valore di 15 miliardi di dollari. L’accusa mossa anche alle aziende di prodotti noti sul mercato americano (e non solo) come Jack3d e OxyElite Pro, è quella di aver immesso sul mercato integratori con falsi certificati di analisi e falsa etichettatura e di aver mentito circa l’origine e la natura degli ingredienti utilizzati.

Secondo l’accusa, USPLabs ha usato estratti vegetali naturali nei prodotti Jack3d e OxyElite Pro, quando in realtà questi contenevano uno stimolante sintetico fabbricato in Cina. L’accusa non è nuova e la sostanza di cui si sospetta la pericolosità per i consumatori che la assumono è la Dietilamilamina (Dmaa). Già nel 2013 la Fda aveva scritto a 11 aziende precisando che i prodotti contenenti Dmaa come Jack3D e Oxy Elite Pro sono illegali. Fino ad oggi nulla è cambiato ma con la stretta dell’Agenzia regolatoria l’offerta sarà costretta a cambiare. C’è da dire che in Europa la Dmaa – e i prodotti che la contengono – è illegale. Ma la dimetilamilamina continua a circolare indisturbata in Europa e anche in Italia: si può facilmente acquistare su internet e gli integratori alimentari che la contengono, provenienti da Usa e Canada, continuano a essere distribuiti anche in Europa, come dimostrano le segnalazioni al Rasff, il sistema di allerta rapido sul cibo.

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Valentina Corvino

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