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Come capire se si è allergici a un cibo?

Sempre più spesso si leggono casi di allergie alimentari o di prodotti ritirati dal mercato proprio perché pericolosi da questo punto di vista. È accaduto di recente al colosso svedese Ikea che secondo alcuni siti di informazione avrebbe ritirato il suo mix di frutta secca “Russin&Mandel”.
Vista l’importanza del tema, nel numero di novembre de Il Test parliamo anche di allergie alimentari. Ecco un’infografica per sapere di più sulle allergie derivate dal cibo e soprattutto 5 consigli su come comportarsi nel caso si sospetti di essere allergici a qualche alimento.

(continua a leggere dopo l’infografica)

infografica_test_allergie_alimentari

Quando sospettare un’allergia alimentare?

Quando tutte le volte che si ingerisce un determinato alimento compare la sintomatologia caratteristica. Non si nasce allergici per cui inizialmente l’alimento è tollerato. Dal momento della prima reazione sarà inevitabile il rapporto consequenziale alimento-sintomo.

Cosa fare se c’è il sospetto?

Innanzitutto tenere un diario alimentare-sanitario nel quale annotare quotidianamente tutti gli alimenti ingeriti e gli eventuali sintomi comparsi.

A chi rivolgersi?

Allo specialista allergologo.

Cosa aspettarsi dall’allergologo?

Una diagnosi eziologica, ossia l’individuazione degli alimenti responsabili delle reazioni, attraverso test allergologici affidabili; una dieta corretta anche da un punto di vista nutrizionale; consigli comportamentali come in casi specifici, ad esempio evitare attività fisica e l’assunzione di antinfiammatori nelle due-quattro ore pre/post prandiali; prescrizioni terapeutiche di emergenza e istruzioni per l’uso.

Quali sono i comportamenti virtuosi del paziente?

Adeguarsi al regime dietetico prescritto, evitando il fai-da-te; rispettare le indicazioni inerenti lo stile di vita; leggere le etichette: fate attenzione agli allergeni nascosti;
non sottovalutare sintomi sentinella di reazione avversa grave (prurito al palmo delle mani e pianta dei piedi, angioedema, variazione del tono della voce);tenere a disposizione i farmaci per l’urgenza medica;
fare visite di controllo periodiche; informare della propria allergia il medico curante, gli amici, i parenti e chiunque possa aiutarci in caso di necessità; dichiarare la propria allergia quando si va al ristorante.

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Trovate altri approfondimenti sul tema allergie su il Test di novembre in edicola e in digitale

 

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redazione il Test

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