genitori&figli

Una colazione coi fiocchi? Per i bambini non sempre

Per molti è una perdita di tempo inutile. Per altri è una pausa veloce a cui non si presta troppo attenzione, fatta al volo al bar o mentre si legge un giornale. Solo per 86 italiani su 100 (contro il 92% di 10 anni fa) la prima colazione è l’appuntamento irrinunciabile con cui iniziare ogni giornata. Le abitudini non cambiano molto quando parliamo di bambini: una tazza di latte, una manciata di cereali e la colazione è servita. Così fa la maggior parte dei ragazzi in età scolare, nonostante i nutrizionisti non smettano di ripetere di fare attenzione al pasto più importante della giornata. Dopo 10-12 ore di digiuno “forzato”, l’organismo appena sveglio ha bisogno di carburare e ciò è possibile solo ingerendo almeno il 20% delle calorie giornaliere di prima mattina.

Una colazione coi fiocchi?

E la scelta, quando parliamo di ragazzi, ricade soprattutto sui cereali, capaci di coniugare gusto ed equilibrio nutritivo. Alzi la mano, infatti, chi non ha mai associato i corn flakes a una prima colazione sana ed energetica al punto giusto. Tuttavia questo binomio, seppur perfetto a parole, non sempre si realizza in 30 grammi di cereali. Troppi zuccheri, troppi grassi, troppo sale e poche fibre: sono queste le caratteristiche di gran parte dei prodotti presenti sul mercato e che il mensile il Test nel numero di novembre ha messo a confronto. Si tratta di ingredienti nemici della sana alimentazione e che non fanno altro che aumentare il rischio obesità tra i bambini.

corn flakes colazione bambini

Pericoli nascosti

Un pericolo dal quale non sono immuni i nostri piccoli: secondo i dati del progetto ministeriale “Okkio alla Salute”, che ha coinvolto oltre 46mila ragazzi, il 22,2% è in sovrappeso e oltre il 10% è obeso. Oltre ai corn flakes destinati alla prima colazione, abbiamo incluso nel nostro campione le barrette di cereali. Comode per la merenda di metà pomeriggio hanno, tuttavia, gli stessi difetti nutrizionali. Anzi, in alcuni casi la dose di zucchero, uno degli ingredienti più controversi, è quasi raddoppiata contribuendo al superamento della quantità giornaliera raccomandata (40 grammi per i bambini). Gli zuccheri si nascondono in alimenti insospettabili e superare la dose quotidiana è semplice. Succhi di frutta, pasta, formaggio, latte, carne, uova: quasi tutti gli alimenti ne contengono e per fare i calcoli basta avere sotto mano una tabella nutrizionale degli alimenti.

Tanto olio di palma, pochi metalli pesanti

Infine, non possiamo sottovalutare la qualità degli ingredienti troppo spesso utilizzati in questi prodotti. Tra olio di palma, di colza e di palmisto diventa un’impresa ardua riuscire a collocare i corn flakes da colazione e le barrette di cereali come un’alternativa sana per l’alimentazione dei nostri bambini. La buona notizia? Che dalle nostre analisi le tracce di metalli pesanti e arsenico sono talmente basse da apparire praticamente trascurabili.

Previous post

Airbnb si scusa per la pubblicità aggressiva

Next post

Glifosato, in Argentina garze sterili e tamponi contaminati

The Author

Riccardo Quintili

Riccardo Quintili