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Airbnb si scusa per la pubblicità aggressiva

Una campagna decisamente sopra le righe. Quella lanciata da Airbnb a San Francisco è la più classica pubblicità sbagliata, tanto da aver costretto l’amministratore delegato dell’azienda a chiedere scusa e aver suscitato molte proteste, perfino dai dipendenti della ditta.

Caro dipendente pubblico – recita uno degli slogan – ci auguriamo che userai i 12 milioni di tasse sugli hotel per costruire più corsie riservate alle biciclette”. E “inviti” del genere sono destinati alle librerie e alle istituzioni scolastiche. Motivo del contendere – ovviamente – la tassazione imposta negli Usa a chi affitta. Una misura che aveva spinto proprio a San Francisco Airbnb a chiedere un obolo del 14 % a ogni ospite.

Tanta polemica, però, non ha giovato ad Airbnb che ha dovuto ammettere di aver fallito e aver macchiato il marchio della società.

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Paolo Moretti

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