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Tpp: WikiLeaks svela i favori a Big Pharma

Se il buongiorno si vede dal mattino, quello del Ttip – l’accordo tra Usa ed Europa che si sta segretamente stringendo e che tante proteste provoca – potrebbe seguire in buona sostanza il Tpp, il Trans-Pacific Partnership appena firmato da 12 paesi (gli Stati Uniti e quelli dell’area Asia-Pacifico). Anche in questo caso, esattamente come sta accadendo alle trattative su Ttip, l’accordo è segreto, eppure un capitolo è trapelato.

L’AIUTINO A BIG PHARMA
WikiLeaks ha pubblicato una versione completa e apparentemente quasi finale del capitolo  sui diritti di proprietà intellettuale. La data sul testo è 5 ottobre; dal momento che le nazioni partecipanti hanno annunciato di aver raggiunto un accordo il 6 ottobre, sembra probabile che il progetto sia definitivo in tutti gli aspetti importanti.
Il testo si occupa di tutte le questioni di proprietà intellettuale, inclusi i brevetti, diritti d’autore e marchi. E la parte che preoccupa di più è quella sui brevetti farmaceutici.
Le disposizioni del Trattato, infatti, estendono i diritti di proprietà intellettuale per alcuni farmaci con la conseguenza di ritardare lo sviluppo e l’approvazione di farmaci generici.

MENO GENERICI PER TUTTI
La preoccupazione è concreta: chiunque abbia acquistato una confezione generica di ibuprofene al posto di quella griffata capisce la differenza economica tra i due farmaci. E se si pensa ai farmaci da prescrizione, la differenza diventa ancora più forte, e in alcuni casi può essere si migliaia di dollari … per dose. Per non parlare di casi come quelli del Sovaldi (la potente cura per l’epatite) che viene commercializzata a cifre intorno ai 30mila euro ma dispensata in formula generica (in India) a poche centinaia di dollari.
Chiaro che a molti brand di Big Pharma, la cosa non vada giù e si cerchi di interferire anche attraverso i trattati commerciali. Esattamente quello che è stato fatto con il Tpp che, dai documenti segreti trapelati ritarderebbe significativamente il tempo necessario perché i nuovi generici arrivino sul mercato, col risultato che alcune nazioni potrebbero non ottenere certi farmaci generici.

IL FRONTE DEL NO EUROPEO
E se è questo ciò che è successo con il varo del Tpp, sembrano più che giustificati i timori e le contrarietà di chi in Europa (oltre 3 milioni di cittadini) hanno firmato la petizione per dire no all’accordo segreto che sta passando sopra le loro teste.

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Riccardo Quintili

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