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Con un clic la spesa pesa meno

Ritagliati dalle confezioni, scaricati dai siti specializzati, “catturati” tramite una app. La caccia ai buoni sconto è diventata una vera e propria mania e sicuramente, complici le nuove applicazioni per smartphone, la nuova frontiera per tagliare la spesa alimentare. Nel 2014 sono stati distribuiti oltre 400 milioni di coupon e il loro utilizzo ha consentito alle famiglie italiane 9,5 milioni i nuclei che hanno utilizzato almeno un tagliandino nel corso dell’anno di risparmiare oltre 51 milioni di euro.
 Certo sono lontani ancora i numeri dei paesi dove il couponing è un fenomeno consolidato da anni: nel 2014 negli Usa sono stati distribuiti 1.100 buoni per abitante, in Francia 270, in Italia appena 8 ma grazie al web e alla tecnologia cresce la diffusione e l’accesso ai “tagliandini dei desideri”.

TRE MODI UTILI PER RISPARMIARE ALLA CASSA

Il Test ha dedicato un lungo servizio nel numero in edicola a questo fenomeno, analizzando molti dei portali che lo offronto qui di seguito ne sintetizziamo 3.

Il sito buonpertutti.it, sviluppato da Valassis in collaborazione con il gruppo Rcs, consente di scaricare, dopo essersi registrati, buoni sconto. Il sistema è quello tradizionale: si selezionano, si stampano, si ritagliano e si presentano alla cassa di qualsiasi supermercato al momento di pagare per ricevere la riduzione indicata sul tagliandino.

L’applicazione Pazzi per le offerte, sviluppata dal portale di comparazione delle offerte dei supermercati klikkapromo.it, è utilizzabile sui dispositivi iOs e Android e ha introdotto un modo nuovo di utilizzare i coupon: chi acquista un prodotto in promozione accumula crediti che poi vengono trasformati in buoni benzina, ricariche telefoniche e crediti da utilizzare sui principali portali di e-commerce. Tramite la app si invia la fotografia dello scontrino e il sistema accredita all’utente il valore del coupon.

Ancora più rivoluzionaria la nuova app T-Frutta (iOs e Android) che sposa in pieno il concetto del cash back: i coupon non danno uno sconto ma si trasformano in denaro contante che l’utente accumula acquistando determinati prodotti. Ad ogni acquisto, tramite la app, l’utente deve inviare una foto dello scontrino e, se sono presenti i prodotti che danno diritto a un “premio” in denaro, il sistema accredita l’equivalente all’utilizzatore che può disporne concretamente trasferendoli sul proprio conto corrente o PayPal in qualsiasi momento.

 

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enrico cinotti

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