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Vw richiama 650mila auto ma tace sull’intervento

Volkswagen sta per avviare un richiamo di 600mila veicoli in Italia. Il passaggio in officina, a quanto si apprende, sarà gratuito e riguarderà modelli Euro 5 prodotti dal 2008 a oggi con motore a gasolio EA 189, a tre o a 4 cilindri nelle cilindrate 1.200, 1.600 e 2.000. I possessori dei modelli da richiamare dovrebbero essere contattati entro il mese di ottobre con lettera raccomandata e pare che il costruttore metta a disposizione sul proprio sito un motore di ricerca dove inserire la sequenza di lettere e cifre del telaio per capire se la propria auto deve tornare in officina o no. Nel dettaglio sono 648.458 i veicoli del gruppo Volkswagen ad essere richiamati: 361.432 Volkswagen; 197.421 Audi; 35.348 Seat; 38.966 Skoda e 15.291 veicoli commerciali VW.

EFFETTI SULLE PRESTAZIONI?

Ma quale problema presentano le vetture da richiamare? Il difetto sarebbe legato al fatto che in marcia viene superato il limite di ossido di azoto imposto dalla normativa Euro 5 (NOx devono essere inferiori a 0,08 g/km). Ma l’intervento – sembra rassicurare Volkswagen – non compromette né il funzionamento, né la sicurezza dei veicoli. E allora la domanda sorge spontanea: che tipo di intervento verrà realizzato? Verrà “disinstallato” il software dello scandalo? Verrà ridotta la potenza del veicolo per inquinare meno? E il passaggio in officina comprometterà le prestazioni del veicolo? Tutte domande che si pongono i possessori di un’auto potenzialmente a rischio richiamo e sulle quali la casa costruttrice continua a tacere. Un silenzio davvero inspiegabile anche perchè se il problema è risolvibile con un semplice intervento in officina, perchè Volkswagen non lo ha fatto prima che scoppiasse il dieselgate?

LA CLASS ACTION DEL CODACONS

Nel frattempo crescono le pre-adesioni alla class action che sta istruendo il Codacons: sono oltre 12mila gli auto che si sono dichiarati disponibili a richiedere un risarcimento collettivo alla Volkswagen attraverso il Tribunale di Venezia dove l’associazione presieduta dall’avvocato Carlo Rienzi ha depositato l’azione di classe.

 

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enrico cinotti

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