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Nivea contro Neve Cosmetics: non può usare quel nome

“Io compro Neve proprio perché so che non è Nivea”. Sono di questo tenore i commenti che hanno accompagnato la sentenza con cui il tribunale di Milano ha stabilito che Neve Cosmetics deve cambiare nome perché confondibile con lo storico marchio della società tedesca Beiersdorf, “Nivea ®”. Davide contro Golia, insomma. Solo che in questo caso ad aiutare Davide – che ha già annunciato che farà ricorso in appello – è scesa in campo la rete con una petizione che ha raggiunto circa 6mila sostenitori in poche ore e un hashtag #StoConNeve che sta spopolando su twitter.

La storia è questa. Neve Cosmetics è un brand italiano, di Moncalieri, che dal 2009 produce, e commercializza sul web e in una selezionata rete di bioprofumerie, makeup minerale di altissima qualità. Alla base della sua filosofia produttiva c’è la volontà di creare prodotti efficaci, colorati, creativi e goduriosi senza rinunciare a formule semplici e pulite né all’etica cruelty-free. Il tutto sintetizzato nel nome “Neve” che ricorda, appunto, la neve delle Alpi: “Ogni fiocco di neve è diverso dagli altri, proprio come la bellezza femminile che ha mille sfumature. Questo il motivo che ci ha spinto a scegliere quel nome, altro che voler sfruttare la notorietà del marchio tedesco” ha commentato a il Test, l’amministratore della società torinese, Marco Aghem.

Nivea, invece, la conosciamo tutti, è una delle multinazionali più famose nel settore cosmesi che tre anni fa ha deciso di intentare causa contro Neve a difesa del suo brand.

Oggi la decisione del tribunale di Milano: i due nomi – scrivono i giudici – derivano etimologicamente dal latino niveus/nivea/niveum ossia “bianco come la neve” e proprio il richiamo alla neve di Nivea che rende illecito l’uso di “Neve” da parte dei concorrenti nel settore dei prodotti di bellezza. Una decisione che obbliga la Neve Cosmetics a ritirare dal mercato le linee di prodotti a marchio “Neve” e “Neve Make up”. Neve ha già annunciato ricorso: “I nostri clienti – ha aggiunto l’amministratore – non sono quegli sprovveduti che ha descritto il tribunale. Leggono le etichette, si informano…sanno apprezzare le differenze. E’ per loro che dobbiamo difendere il nostro marchio”.

E, infatti, i fedelissimi consumatori del marchio torinese (104 mila like su facebook) sono insorti: “Come può una azienda multinazionale (e multimilionaria) tentare di affossare una piccola, ma eticamente molto più valida grazie alla produzione di prodotti esclusivamente di origine naturale, azienda con un cavillo del genere?” scrivono gli autori della petizione su Change.org che aggiungono: “Come possono essersi svegliati solo ora, dato che la Neve Cosmetics esiste da ben 6 anni ormai? E soprattutto, come potrebbero i consumatori confondere i due marchi, nonostante Neve Cosmetics venga commercializzata esclusivamente sul proprio e-commerce o in bioprofumerie?”.

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Valentina Corvino

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