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Mutui #senzapenale, il governo dica la verità

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti esclude “qualsiasi onere per chi cambia banca” in caso di estinzione anticipata del mutuo. La nota diffusa dal governo precisa che “l’articolo 12 del ddl cosiddetto di “Delegazione europea” (che attua tra le altre anche la direttiva “Mutui”  4/2014/17, che da agli Stati membri la facoltà non già l’obbligo di introdurre un indennizzo per la banca in caso di surroga del mutuo) alla lettera “q” del comma 1 prevede in maniera inequivoca che “il diritto del consumatore all’estinzione anticipata sia esercitabile senza applicazione di commissioni, indennità od oneri”.

PALAZZO CHIGI DICA LA VERITA’

Il governo sta tornando sui suoi passi? Sembrerebbe di sì visto che, come ha denunciato il Test il 16 settembre, l’intera lettera “q” che abbiamo avuto modo di poter leggere dice anche dell’altro ovvero – testusalmente – “Il diritto del consumatore all’estinzione anticipata del mutuo sia esercitabile senza l’applicazione di commissioni, indennità o oneri, valutando l’opportunità di prevedere un indennizzo equo e obiettivo, non superiore alla perdita economica sofferta dal soggetto finanziatore, nel solo caso in cui l’estinzione anticipata sia richiesta prima che sia trascorso un congruo periodo di tempo dalla sottoscrizione del contratto di finanziamento proporzionale alla durata del contratto di credito, prevedendo, in ogni caso, una clausola contrattuale da approvarsi specificatamente”. La nota di Palazzo Chigi precisa poi “per quanti abbiano in corso mutui e intendano cambiare banca, non esiste alcun rischio di dover pagare commissioni o indennizzi di nessun genere”. Vero ma dal prossimo anno se dovesse essere previsto “l’indennizzo equo e obiettivo” per cambiare banca bisognerà pagare pegno. E allora è il caso che il presidente Renzi faccia chiarezza e dica se l’intenzione del governo è quella di evitare qualsiasi “ostacolo” alla libertà di cambiare mutuo oppure no.

IL NOSTRO APPELLO

Proseguono intanto le adesioni alla nostra petizione lanciata su Change.org: oltre 21mila cittadini hanno sottoscritto l’appello al “Presidente Renzi, non regali alle banche la penale per l’estinzione anticipata del mutuo”. Hanno aderito anche Elio Lannutti, presidente dell’Adusbef, e Rosario Trefiletti, presidente della Federconsumatori.

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enrico cinotti

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