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I lucchetti Tsa? Si aprono con una chiave stampata in 3D

I lucchetti che dovevano mettere al sicuro le valigie di milioni di americani, e non solo, e garantire facili controlli antiterrorismo, sono ora potenzialmente apribili da chiunque.

Sembra incredibile, ma si può riassumere così la clamorosa gaffe di cui sono protagonisti la Tsa (Transportation security administration), ovvero l’agenzia governativa statunitense nata dopo i tragici eventi dell’11 settembre 2001 per occuparsi di sicurezza aeroportuale, e il Washington Post.

Lo riporta il sito americano di Wired: non si sa bene come, ma sta di fatto che il mese scorso sono state pubblicate sul sito web del Wasshington Post – salvo poi rapido contrordine – le foto di un set di chiavi master in grado di aprire le serrature utilizzate dai viaggiatori che si muovono negli Usa.

Le foto, anche se postate per poco tempo, hanno fatto subito il giro del web e in men che non si dica le chiavi passpartout (che dovrebbero stare solo nelle mani, sicure, della polizia americana addetta al controllo aeroportuale) sono state fedelmente riprodotte da abili utenti utilizzando un software per disegno tecnico e la stampa 3D.

Roba da ragazzi in un’epoca tecnologica come la nostra, in cui da una foto si può materialmente ricavare l’oggetto riprodotto. E infatti, in poche ore, qualcuno ha scaricato i file, ha stampato una delle chiavi master e pubblicato un video dimostrando di avere aperto la propria serratura Tsa. E ora chiunque può fare lo stesso.

Per capire bene la gravità dell’accaduto, spieghiamo che gli agenti della Tsa ispezionano i bagagli registrati al check-in. Al primo sospetto, l’agente apre la valigia per controllarne il contenuto e se questa è stata chiusa con un normale lucchetto (e non con quello Tsa) non avrà tanti riguardi e la aprirà (e romperà) con la forza. Se invece è stata chiusa con un lucchetto “approvato” Tsa, l’agente potrà aprirla con la specifica chiave passpartout (di cui – almeno finora – era l’unico legittimo possessore), controllarne il contenuto e richiuderla senza fare danni.

Tutto questo adesso è svanito. E che il danno sia davvero grosso ce lo dice il fatto che le chiavi master di cui sono trapelate le foto sono quelle che aprono ogni tipo e ogni marca (come Master Lock, Samsonite e American Tourister) di lucchetto approvato dalla Tsa.

Una svista clamorosa, insomma, che ha compromesso un intero sistema di sicurezza.

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carla tropia

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