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Etichettatura, ritorna l’obbligo di indicare la provenienza degli alimenti

A volte ritornano. L’indicazione della sede dello stabilimento di produzione o confezionamento farà nuovamente ritorno sulle etichette dei prodotti alimentari. Ieri, infatti, il Consiglio dei Ministri ha approvato lo schema di disegno di legge di delegazione europea che consentirà al governo di adeguare la normativa nazionale alle disposizioni del regolamento n. 1169/2011 in materia di etichettatura. Entrato in vigore a dicembre dello scorso anno, il provvedimento europeo, abolendo questa obbligatorietà, aveva suscitato le reazioni (negative) dell’opinione pubblica convinta che questa scelta avrebbe costituito un passo indietro in termini di qualità dei prodotti che portiamo in tavola.

A difesa delle perplessità – tra l’altro confermate dai risultati di una consultazione pubblica del ministero delle Politiche agricole e forestali secondo cui il 90% dei partecipanti si è detto a favore dell’indicazione della provenienza in etichetta – anche una proposta di legge del Movimento 5 Stelle. Ieri la parola fine con lo schema di disegno di legge  che riguarderà gli alimenti prodotti in Italia e destinati al mercato italiano.

Soddisfatto il Ministro Maurizio Martina: “Si tratta di un passo importante che conferma la volontà del Governo di dare indicazioni chiare e trasparenti al consumatore sullo stabilimento di produzione degli alimenti. Diamo una risposta anche alle tantissime aziende che hanno chiesto questa norma e hanno continuato in questi mesi a dichiarare lo stabilimento di produzione nelle loro etichette. Non ci fermiamo qui, porteremo avanti la nostra battaglia anche in Europa (ndr: partirà a breve la notifica della norma alle autorità europee per la preventiva autorizzazione), perché l’etichettatura sia sempre più completa, a partire dall’indicazione dell’origine degli alimenti. Per noi si tratta di un punto cruciale, perché la valorizzazione della distintività del modello agroalimentare italiano passa anche da qui”.

Il Movimento difesa del cittadino auspica, infine, che si giunga in tempi brevi alla reintroduzione dell’obbligo in etichetta.

 

 

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Valentina Corvino

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