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E se tra Sky e Mediaset, scegliessimo la tv gratuita?

I grandi continuano a farsi i dispetti. L’ultimo, di una lunga serie è quello di Mediaset che ha oscurato i suoi canali sulla piattaforma Sky, rendendo più difficile la vita agli utenti del satellite.

Ma se fossimo noi a fare un dispetto ai big, che a suon di milioni tentano di venderci gli abbonamenti alle loro pay tv, contando sul richiamo quasi irresistibile del calcio?

LA TV GRATIS E LEGALE

Una tv on line gratuita e legale, in realtà già esiste. Una piattaforma web dove poter visionare contenuti di qualità – film, serie d’animazione, news, clip musicali – senza infrangere le regole sui diritti d’autore e senza nemmeno dover sottoscrivere un abbonamento. Ok – vi chiederete – ma il trucco dov’è?

In quei 15-30 secondi di pubblicità che siete “obbligati” a vedere senza possibilità, come succede ad esempio nei video di Youtube, di saltarla. Impensabili fino a qualche tempo fa, quando lo streaming gratuito era solo illegale, i siti come gli italiani vvvvid.it e popcorntv.it, o come viewster.com e on.aol.com, stanno rivoluzionando il modo di vedere – e vivere – la tv. Innanzitutto perché offrono contenuti legali in un mare magnum come quello di internet infestato da siti pirata. In seconda analisi sono gratuiti e, a differenza dei “cugini” Netflix – che prevede un canone mensile come una pay tv – o iTunes – dove si paga per il singolo contenuto – non prevedono abbonamenti da sottoscrivere o pay-per-view ma si alimentano con gli introiti pubblicitari degli insert che accompagnano la visione in streaming.

ALTRO CHE YOUTUBE

Insomma delle piccole youtube sparse per il web? 
Non proprio perché da un punto di vista editoriale sono molto diverse visto che qui trovano spazio solo contenuti di valore autoriale. Popcorntv, pioniera della web tv in Italia attiva dal 2009, veicola “contenuti on demand esclusivamente legali: oltre 4mila file – ma una singola telenovelas conta anche 400 puntate – compresi film di qualità, serie tv e animazione giapponese”. L’utente medio ha un’età compresa tra i 25 e i 40 anni, prevalentemente donna (55% degli accessi) e il principale concorrente non è Netflix – il colosso americano che è arrivato a produrre la serie di successo mondiale House of cards e che sbarcherà in Italia in autunno – “ma la pirateria, i siti che consentono lo streaming illegale”.

VEDO, CONDIVIDO, COMMENTO

Paolo Baronci, patron di vvvvid.it, chiama in causa principalmente “Google e il modo in cui seleziona i siti a seguito di una ricerca, perché favorisce le piattaforme di file sharing illegali”. Vvvvid, nata nel marzo 2014, conta più di 230mila utenti lo scorso luglio e una library di oltre 200mila contenuti, tra film, news, serie tv, animazione e clip musicali e coltiva un obiettivo: “Rendere il video on demand coinvolgente, trasformare la semplice visione di un filmato in un’esperienza partecipativa attorno a un contenuto di alta qualità”.

Vedo, condivido, commento, insomma. In una parola: partecipo. “Se vogliamo è un po’ un ritorno al passato. Come agli albori della televisione quando le famiglie si riunivano al bar per seguire il Cantagiro, oggi grazie a piattaforme come la no-stra gli utenti si riuniscono on line attorno a contenuti di alta qualità sui quali, le community, aprono una conversazione a più voci” ci spiega Paolo Baronci.

UN MODELLO SOSTENIBILE?

Spiega Baronci: “Noi paghiamo i diritti dei contenuti che possono essere visti in streaming e guadagniamo attraverso le inserzioni pubblicitarie. Il modello è sostenibile e lo sarà ancora di più quando crescerà simultaneamente la cultura degli utenti – scartando le piattaforme pirata per privilegiare sempre di più siti come il nostro – e quella delle concessionarie pubblicitarie fino ad ora “costrette” a rapportarsi con siti estremamente caotici. L’elemento di equilibrio credo sia il video di qualità”.

E conclude: “L’utente ci premia perché in un contesto legale e gratuito può trovare contenuti di qualità magari anche difficilmente reperibili”.

 

 

Tutto in streaming e senza un canone

COME SI ACCEDE

Le piattaforme Avod (Advertising video on demand) contengono contenuti audiovideo gratuiti e legali. Per vederli basta digitare il sito internet come ad esempio vvvvid.it, popcorntv.it, megatu.be, viewster.com

VISIONE GRATUITA

Non è previsto alcun abbonamento, né il pagamento del singolo contenuto: la visione è completamente gratuita

BISOGNA REGISTRARSI?

Alcuni siti prevedono la registrazione, altri la richiedono solo per i contenuti riservati ai maggiori di 14 o 18 anni

LA PUBBLICITÀ

Le inserzioni pubblicitarie, contrariamente a quelle presenti su Youtube, non sono “skippabili” ovvero devono essere visionate per intero. Gli spot sono la fonte di ricavo attraverso la quale questi portali “pagano” i diritti del materiale visivo che mettono a disposizione

L’OFFERTA MULTIMEDIALE

Film, serie d’animazione, news, clip musicali, tutorial: l’offerta è ampia e in genere organizzata in canali tematici all’interno dei vari siti.

 

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enrico cinotti

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