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“Il treno si ferma ma la porta non si apre”. La storia di una lettrice

Un treno che si ferma alla stazione di Lido di Camaiore e un passeggero che non riesce a scendere. Anche perché il suo vagone risulta stranamente lontano dalla banchina. È questo il caso che ci ha segnalato una lettrice e al quale risponde Trenitalia.

 

“SONO RIMASTA CHIUSA DENTRO”

“Caro direttore,

le racconto un episodio che testimonia la mancanza di cura di Trenitalia per i suoi utenti. Venerdì 7 agosto 2015 ho preso il regionale 23365 delle 15,53 da Firenze S. Maria Novella con arrivo a Lido di Camaiore alle 17,26. Ero sull’ultimo vagone. A Viareggio un signore scende e constato con sollievo che la porta si apre regolarmente (è uno dei miei incubi…). Dato che viene annunciato l’arrivo a Camaiore mi preparo davanti all’uscita. Ma quando il treno si ferma vedo solo cespugli e niente marciapiede. Pigio ugualmente il pulsante ma la porta non si apre. Il treno riparte…  Sono costretta a scendere alla stazione successiva che fortunatamente è Pietrasanta… il disagio c’è stato ma se fosse stata più lontano?

Mi chiedo: quando hanno annunciato l’arrivo in stazione non potevano pregare i viaggiatori di portarsi in testa al treno?? Dobbiamo saperlo noi che il treno era troppo lungo per la stazione?

Ho cercato di fare un reclamo on line a Trenitalia ma non ci sono riuscita. Ricorro quindi a voi con la speranza che la mia disavventura serva a qualcuno. E che Trenitalia provveda…

Con molti auguri per Test che spero colmerà il vuoto lasciato dal Salvagente”

Clara Domenici, Firenze

TRENITALIA: “CI SCUSIAMO CON LA LETTRICE”

 

“Caro direttore,

vorremo scusarci con la lettrice per il disservizio da lei raccontato. Venerdì 7 agosto il suo treno, il regionale 23365, viaggiava con sei carrozze invece che con cinque. Questo forse il motivo per cui a Camaiore l’ultima carrozza non ha raggiunto il marciapiedi: il treno era più lungo del solito. Non abbiamo nessun riscontro di guasto alle porte quel giorno su quel treno. Siccome il treno è rimasto fermo poco tempo (41 secondi, per la precisione) può darsi che la signora abbia premuto il pulsante di apertura quando ormai era di nuovo attivo il “blocco” delle porte per la partenza.

Faremo comunque il possibile per migliorare ancora di più il servizio pendolari, anche in Toscana, dove – ci creda – gli indici di puntualità e di soddisfazione dei pendolari sono molto cresciuti. Questo grazie agli sforzi congiunti di Trenitalia e della Regione Toscana che ogni giorno, insieme, cercano di garantire un servizio sempre più adeguato alle migliaia di pendolari che scelgono il treno agli altri mezzi di trasporto”.

Ufficio stampa Trenitalia

 

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Riccardo Quintili

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