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Micosi, più rischi in estate

Estate e micosi spesso vanno a braccetto. Colpa del caldo e dell’umidità che fanno aumentare la sudorazione e creano le condizioni ideali per il proliferare dei miceti, i funghi responsabili dell’infezione.

Ma anche le nostre (cattive) abitudini contribuiscono: ad esempio, camminare scalzi nei lidi o negli acquapark, frequentare docce pubbliche come quelle di palestre e piscine o non cambiare il costume da bagno quando è umido facilita l’insorgere delle micosi cutanee che colpiscono le unghie dei piedi e di micosi inguinali.

In particolare la micosi delle unghie, detta anche onicomicosi, è una patologia piuttosto comune e molto fastidiosa che, se non trattata adeguatamente, può diventare anche cronica.

Campanelli d’allarme sono l’arrossamento con una leggera desquamazione tra le dita dei piedi, a volte accompagnata da prurito, o una macchiolina bianca o gialla sotto la punta dell’unghia. Bisogna intervenire subito, prima che il fungo arrivi più in profondità causando un ispessimento dell’unghia oppure il suo (doloroso) sgretolamento ai lati.

 

LE CURE PIÙ ADATTE

Le micosi delle unghie sono difficili da debellare e, anche quando sembrano sparire dopo una cura di qualche settimana, c’è sempre il rischio di una ricaduta.

La battaglia va condotta rivolgendosi a un medico (dermatologo o podologo) e ricorrendo a farmaci specifici: gli antimicotici ad azione topica, cioè da applicare direttamente sulla zona interessata dall’infezione (come smalti e pomate), o sistemica (farmaci ad uso orale che favoriscono la crescita di un’unghia nuova e sana). Nei casi più gravi si può arrivare fino alla rimozione per via chirurgica.

Di solito la terapia dura 3-4 settimane e va ripetuta dopo qualche mese.

 

I CONSIGLI PER LA PREVENZIONE

La prevenzione resta comunque la miglior cura.

Massima attenzione, dunque, all’igiene dei piedi: tenere le unghie corte, pulite e asciutte, non tagliare o strappare le pellicine intorno alle unghie ed evitare di camminare a piedi scalzi in luoghi pubblici e umidi (piscine, lidi, campeggi, palestre) sono sane abitudini che tengono lontani i funghi.

Anche asciugamani, accappatoi e teli da bagno possono essere fonti di contagio, per cui meglio usare sempre quelli personali e avere cura di asciugare bene il corpo dopo un bagno o una doccia, cambiando il costume umido.

Infine, occhio all’abbigliamento: i tessuti sintetici non fanno respirare la pelle, creando proprio quel caldo-umido in cui i miceti prolificano, per cui meglio scegliere tessuti naturali e abiti non troppo aderenti.

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carla tropia

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