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Il cavetto universale? È possibile ed è superveloce

Che siano caricabatterie da auto, da rete domestica o accessori “intelligenti”, capaci di farci guadagnare tempo o non farci curare più di tanto dei capricci elettronici dei nostri costosi dispositivi di comunicazione e infotainment digitale, numerosi accessori del mercato energy si rivelano provvidenziali o preziosi. Almeno, quanto i costosi apparecchi dei quali sono chiamati a farsi carico e per i quali rappresentano garanzia di durata. Alcuni di essi potrebbero poi essere così originali o comodi nell’utilizzo quotidiano, da non farci rimpiangere gli euro investiti nel loro acquisto. L’importante è sapere che esistono e che, anche per essi, l’affidabilità e la sicurezza costruttiva contano molto.

E allora di seguito vi offriamo qualche consiglio utile per scegliere i caricatori e le basi di multiricarica più efficienti senza dimenticare che sul prossimo numero del mensile il Test, in edicola il 25 agosto, pubblichiamo un confronto su 10 modelli di ricariche esterne, gli “accumulatori” di energia che garantiscono sempre, anche in caso di emergenza, un “pieno” per i nostri device.

In rete (elettrica) con giudizio

Sfatiamo i luoghi comuni: gli alimentatori elettrici – o “caricatori”- non sono tutti uguali, per qualità e velocità di ricarica. E, soprattutto, non sono tutti intercambiabili. Pena il blocco, o peggio la distruzione, di alcuni delicati componenti elettronici dei nostri apparecchi. In parole povere, non è vero che se si va in viaggio portandosi appresso un tablet della Apple e uno smartphone della Samsung sarà sufficiente prendere con sé un solo alimentatore originale, del primo o del secondo dispositivo, e con l’interscambio dei cavetti (gli spinotti sono infatti diversi) si è più leggeri e a posto. Dipende infatti dalla “piedinatura” degli spinotti di connessione (Lightining per l’ambiente iOS, microUsb per quello Android), ma anche e soprattutto dall’elettronica che gestisce gli alimentatori, del dispositivo e dell’alimentatore stesso.

Il mercato si è però attrezzato e oggi offre soluzioni interessanti ed economiche che permettono di ovviare a questi inconvenienti e renderci la vita più facile.

Sono in vendita caricabatterie di qualità e di nuova generazione per la ricarica che offrono le stesse prestazioni elettriche ed elettroniche di quelli originali, talvolta persino migliorandole. Dai consumi estremamente ridotti, sono ormai tutti dotati di protezione per sovratensioni, cortocircuiti e surriscaldamenti, oltre ad essere in grado di funzionare con tensioni e frequenze differenti, noncuranti del paese in cui ci si trova.

Dedicato al mondo Samsung e, in genere, agli apparecchi dotati di innesto microUsb, cellulari, tablet e smartphone, il Fast Charger della Urban Revolt by Trust ne è un esempio: piccolo, gommoso e piacevole al tatto, prevede una porta Usb ed un cavo piatto, che ne facilita il trasporto. Giova comunque ricordare che per la ricarica rapida alla massima velocità tecnicamente possibile, offerta anche da questo prodotto, anche l’apparecchio da collegare deve essere compatibile con essa.

Molto interessante anche l’innovativo Fast Charger della Puro, che in un involucro ergonomico e compatto riesce ad offrire due prese Usb in grado di ricaricare dispositivi di varia natura al 65% in 30 minuti (contro il 12% di una ricarica tradizionale). Dotato di funzioni di riconoscimento “intelligente” dell’elettronica dell’apparecchio collegato, questo alimentatore da 2.4 Ah è realmente universale: adatto, cioè, ad ogni tipo e marca di device.

Se ci si attrezza con un cavo microUsb di qualità – perché, attenzione, la qualità, la velocità e la compatibilità elettronica della ricarica dipendono anche dal poco considerato cavetto -, ma si possiede anche un dispositivo della Apple, ad esempio, esiste la possibilità di trasformare con semplicità lo spinotto microUsb in uno Lightining grazie al minuscolo (grande quanto un’unghia) quanto prezioso adattatore della Celly di nome AdLight, che consentirà di viaggiare ancora più leggeri.

Basi di multiricarica

Per evitare di invadere ogni ambiente domestico con alimentatori e cavi per ricaricare ogni tipo di aggeggio elettronico, esiste oggi la comoda alternativa delle Power Station, o basi di ricarica multipla. Si tratta di piccole scatole che ospitano varie prese Usb, alle quali collegare i cavi dotati degli spinotti proprietari (adatti, cioè, ai diversi apparecchi) per caricare tutti i dispositivi portatili della famiglia.

Per funzionalità, qualità e rapporto qualità-prezzo, segnaliamo due modelli universali che abbiamo avuto modo di testare fra gli altri e che abbiamo valutato positivamente. Il 5 Port Usb Fast Charger per presa a parete della Urban Revolt, 25 W di potenza suddivisi in 5 uscite dedicate a disposizione di dispositivi dal vario assorbimento, e la Power Station multiUsb della Celly, che arriva ad erogare 7.8 Ah per soddisfare le richieste energetiche di 5 diversi apparecchi.

Filme per tutti gli schermi

Ultime, ma non meno importanti, le pellicole protettive per i nostri preziosi display. Ve ne sono di decine di marche e dimensioni, lucide (attenzione al grado di rifrazione) o con finitura grezza (fare caso alla percentuale di luminosità che sottraggono e, al tatto, al grado di minore scorrevolezza): essenziali, però, per preservare con la loro elasticità lo schermo da fastidiose impronte o deleteri micrograffi. Bontà delle varie generazioni di Gorilla Glass a parte (vetri ad alta resistenza montati sui nostri display), si tratta comunque di un acquisto da non sottovalutare se si vuole far durare apparecchi spesso a contatto di oggetti potenzialmente contundenti come chiavi, monete o bottoni delle tasche.

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Massimo Canevari

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