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Preparazioni dimagranti, vietati 7 principi attivi

Il Ministro Lorenzin, su impulso dell’Agenzia italiana del farmaco, ha firmato il decreto che vieta le preparazioni magistrali a scopo dimagrante contenenti i principi attivi triac, clorazepato, fluoxetina, furosemide, metformina, bupropione e topiramato. Si tratta di sostanze autorizzate singolarmente per diverse indicazioni terapeutiche (trattamento di ansia, depressione, diabete, ipertensione e epilessia) ma per le quali viene fatto un abuso per finalità meramente estetiche.

In altre parole, a seguito del divieto, medici e farmacisti non potranno rispettivamente prescrivere e allestire preparazioni magistrali a scopo dimagrante contenenti i principi attivi vietati, usati singolarmente o in combinazione associata tra loro. Non solo. Non potranno essere prescritte o allestite preparazioni magistrali che, a prescindere dall’obiettivo terapeutico perseguito, contengano i predetti principi attivi in combinazione associata.

Secondo l’Aifa, i principi attivi vietati hanno un rapporto beneficio-rischio estremamente sfavorevole e possono essere pericolose per i soggetti che ne fanno uso. Un rischio di reazioni avverse che aumenta quando le preparazioni contengono più principi attivi. A ciò si aggiunge che tali combinazioni risultano sprovviste di foglietto illustrativo e scheda tecnica a cui il paziente possa fare riferimento per informarsi sulle caratteristiche del prodotto .

Il provvedimento segue altri due decreti adottati dal Ministro Lorenzin (il 20 maggio e il 27 luglio 2015), dopo segnalazione dell’AIFA, con i quali sono state bandite altre due sostanze utilizzate nelle preparazioni magistrali a scopo dimagrante: la fenilpropanolamina/norefedrina e la pseudoefedrina.

Tra l’altro la fenilproponolamina, a settembre dello scorso anno, aveva causato un ictus in una donna di Albano Laziale a seguito del quale la procura di Roma ha aperto un’inchiesta.

Ad oggi, le molecole autorizzate a scopo coadiuvante per il calo di peso sono la sibutramina e l’orlistat: per tutti gli altri, la maggior parte di essi vietati dal decreto di oggi, non ci sono evidenze scientifiche che provano l’efficacia nella perdita di peso mentre sono noti gli effetti collaterali. Ve li riportiamo di seguito per ciascuna molecola vietata da oggi:

METFORMINA: un antidiabetico per uso orale che migliora la risposta insulinica e riduce leggermente la fame. Può provocare ipoglicemie, dolori addominali, diarrea

CLORAZEPATO: un ansiolitico, viene associato all’uso di amfetamine per ridurne gli effetti collaterali, ma a sua volta può provocare sonnolenza, vertigini, dipendenza, dismnesie

FLUOXETINA : un antidepressivo, riduce la ricerca (specie compulsiva) di cibo, viene utilizzato spesso nei casi di bulimia nervosa. Ma può provocare agitazione, tachicardie, psicosi, turbe sessuali, cefalea, diarrea

FUROSEMIDE BUSPIRONE: classe dei diuretici. Il meccanismo è perdere peso eliminando liquidi, gli effetti collaterali sono la perdita di sali minerali, i disturbi addominali, il calo pressione

BUPROPIONE: un antidepressivo, nessun effetto descritto sul calo del peso, ma incide sull’attenzione, soprattutto mentre si guida.

TRIAC: è fonte naturale di iodio, stimola la tiroide a produrre più ormoni, può provocare infiammazioni a questa ghiandola.

TOPIRAMATO: è un antiepilettico. Gli effetti avversi più comunemente registrati nel corso di questi studi includono parestesia, disturbi della memoria, distorsione del gusto, affaticamento, sonnolenza, insonnia, difficoltà di concentrazione e vertigini.

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Valentina Corvino

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