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Come intervenire in caso di soffocamento (il video)

Pezzetti di cibo, monete, biglie, palloncini sgonfi. Niente di pericoloso, a prima vista. Ma invece è importante sapere che a volte il cibo o certi oggetti possono diventarlo per dei bambini.

 

300 CASI L’ANNO

Attenzione: non è il caso di allarmarsi ma è bene sapere che ogni anno in Italia si segnalano circa 300 casi di ostruzione da corpo estraneo nei bambini. Il dato poi si fa ulteriormente preoccupante se – come evidenziato da un rapporto Istat dello scorso anno – 50 bambini all’anno, vale a dire uno alla settimana – muoiono a causa del soffocamento, che è seconda causa letale dopo gli incidenti stradali. E ancora, sempre secondo quanto rilevato dall’Istat, il 27% delle morti cosiddette “accidentali” nei bambini da 0 a 4 anni avviene per soffocamento causato da inalazione di cibo.

 

LA CLASSIFICA DEI PERICOLI

Esiste anche una classifica degli oggetti pericolosi: giocattoli smontabili, palline di ogni tipo, monete ciondoli, bottoni; tra i cibi da tenere d’occhio sono quelli piccoli e rotondi, quelli con forma cilindrica (uva, wurstel, ciliegie, mozzarelline, carote a fette, arachidi, pistacchi) e quelli di consistenza tale da aderire alle pareti delle mucose (prosciutto crudo, finocchio, carote julienne).

Fatte queste considerazioni, si comprende perché da alcuni anni è in crescita il numero di corsi rivolti a personale scolastico, genitori, nonni, zii e baby sitter – a chiunque insomma si occupi e trascorra molto tempo con bambini prevalentemente dagli 0 ai 14 anni – per imparare a destreggiarsi in situazioni di pericolo di soffocamento. I fatti di cronaca hanno senz’altro incentivato questa esigenza nei genitori, perché davvero in poche mosse è possibile salvare una vita. E seguendo i corsi si apprende anche come certi interventi dettati dall’istinto potrebbero peggiorare la situazione.

 

CORSI AD HOC

In prima linea tra gli istruttori troviamo la Croce rossa italiana che mette in campo i suoi numerosi operatori distribuiti sul territorio nazionale che è possibile contattare per ottenere informazioni sullo svolgimento dei corsi. In molti casi è possibile anche organizzarli all’interno delle scuole decidendolo per tempo perché le richieste – soprattutto in alcune zone del paese – sono molto elevate.

 

TEORIA E PRATICA

Il corso per la disostruzione dura alcune ore e la premessa prevede almeno tre punti:

  • mantenere la calma il più possibile,
  • non mettere le dita in gola,
  • invitare il bimbo a tossire, se ancora riesce a respirare.

Le tipologie di corsi offerte dalla Croce rossa sono varie: il “Corso manovre disostruzione pediatrica” della durata di due ore, il “Corso manovre salvavita pediatriche” che comprende anche la rianimazione cardiopolmonare della durata di tre ore, il “Corso manovre salvavita pediatriche mass training” destinato a gruppi della durata di tre ore, comprensivo di una lezione pratica oltre che teorica.

Numerose informazioni sono rintracciabili anche sul sito del ministero della Salute che ha messo on line di recente un trailer dedicato alla sicurezza a tavola, visto che nel 70% dei casi, il pericolo soffocamento proviene da alimenti, mentre per il restante 30% da oggetti e giochi: nel video – presentato a giugno all’interno di un progetto pensato per l’Expo – vengono forniti suggerimenti su come tagliare e proporre i cibi ai bambini.

 

 

 

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Chiara Affronte

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