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Come proteggere i bambini dalle zanzare

Inutile nasconderci, nella lotta contro le zanzare, incubo delle notti (e delle giornate) estive, sono i nostri bambini ad avere la peggio. A meno di non dotarsi di una bella scorta di prodotti antizanzare. Tra i più utilizzati ci sono i repellenti: spray, liquidi o stick con cui cospargere la loro pelle per proteggerli dalle punture. Alcuni sono a base di principi attivi di tipo chimico, altri contengono ingredienti insetto-repellenti naturali. Ma se questi prodotti sono sgraditi alle zanzare, che effetto hanno sulla delicatissima epidermide dei più piccoli?
Se lo è chiesto il Test che nel numero in edicola questo mese ne ha confrontati 10, i principali concorrenti di questo mercato. Nomi del calibro di Autan, Vape, Off!, Chicco, ma anche prodotti naturali (o presunti tali) come Body Zanz, Zanz Helan, Zeta Free e Orphea.
La prova, ovviamente, la trovate sul giornale con i giudizi, a volte anche sorprendenti sui prodotti. Ma alcune regole generali possono aiutare anche nella valutazione fai-da-te del prodotto migliore. In particolare modo ricorrendo alle raccomandazioni sul corretto uso dei repellenti sui bambini emanate dall’Istituto superiore di sanità (Iss) nel 2013. In base al principio attivo, infatti, l’Iss ha classificato i repellenti. Vediamo come.
A BASE DI DIETILTOLUAMIDE (DEET)
La Dietiltoluamide (Deet), un repellente in commercio da oltre 50 anni, viene considerata la molecola più efficace contro le zanzare, ma anche la più problematica, soprattutto perché su di essa c’è il maggior numero di studi tossicologici. Gli esperti dell’Iss raccomandano che nei bambini fra i 2 e i 12 anni venga utilizzata in concentrazioni non superiori al 10%, non più di 2 volte al giorno; per i maggiori di 12 anni, invece, si sale al 30%, con una frequenza minore: una sola volta nelle 24 ore.

A BASE DI ICARIDINA

Anche l’Icaridina è considerato un principio attivo molto efficace: i dati disponibili non sono altrettanto numerosi- è in vendita da soli 10 anni -ma sembrano comunque indicare una elevata sicurezza. In ogni caso, anche in questo caso l’Iss raccomanda prudenza: nei bambini fra 2 e 12 anni può essere utilizzata a concentrazioni massime del 10% non più di 2 volte nelle 24 ore; per i maggiori di 12 anni, invece, può essere cosparsa a concentrazioni non superiori al 35%, una sola volta nelle 24 ore.

A BASE DI CITRODIOL

Il Citrodiol, infine, è il principio attivo di più recente formulazione: estratto dall’Eucaliptus Citriodora, è l’unico repellente di origine vegetale approvato
negli Usa e per questa ragione è ritenuto molto sicuro, anche nel caso di bambini molto piccoli. In realtà, anche sul Citrodiol, i suggerimenti degli esperti dell’Iss sono cauti: può essere utilizzato a concentrazioni non superiori al 10% nei bambini fra 2 e 12 anni, non più di 2-3 volte nelle 24 ore; per i maggiori di 12 anni, invece, può essere utilizzato a concentrazioni non superiori al 40%, non più di 2 volte nelle 24 ore”.

A BASE DI OLI ESSENZIALI
E gli oli essenziali, come Citronella, Andiroba, Neem, Geranio ed Eucalipto? “Generalmente precisa Fabio Firenzuoli, direttore del Centro di medicina integrativa dell’azienda ospedaliera universitaria Careggi di Firenze si tratta di soluzioni nelle quali gli oli essenziali sono presenti in piccole quantità. Come prodotti per uso esterno sono generalmente ben tollerati e l’unica avvertenza è evitare il contatto con occhi, bocca e mucose”. Più cauti i commenti riguardanti l’età minima di somministrazione e la loro efficacia: “Rispetto ai repellenti chimici conclude Firenzuoli gli oli essenziali sono molto meno efficaci. Di conseguenza, per proteggere i bambini in modo adeguato, è consigliabile ripetere spesso l’applicazione. In ogni caso, dato che non esistono studi scientifici sui bambini, è meglio non utilizzarli su bambini molto piccoli, rispettando quindi la soglia dei 2-3 anni”.

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Linda Grilli

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