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Tatuaggi temporanei e danni permanenti

Sembrano un gioco da ragazzi. Uno di quegli sfizi che ci si può levare, tanto poi sparisce…
E invece possono dare problemi che restano a lungo. Sono i tatuaggi temporanei che vengono spacciati come all’henné e “piacciono” molto ai bambini ma, negli ultimi anni sono diventati protagonisti di un aumento significativo e allarmante dei casi di reazioni cutanee nei piccoli che li hanno provati.
Si tratta soprattutto di eczemi che, in qualche caso, hanno lasciato anche cicatrici. I disturbi si manifestano dopo una o due settimane dall’applicazione e passano nel giro di 15 giorni circa. Ma possono avere conseguenze a vita per il fenomeno della sensibilizzazione.

PERICOLO PPD
Un esempio? Chi ha sviluppato  un eczema da tatuaggio all’henné può ritrovarsi allergico ad alcune tinture per capelli, o alla tintura delle scarpe. E dunque trovarsi con problemi che lo costringeranno a stare attento tutta la vita.
Spiegano i medici: i disturbi non dipendono dall’henné in quanto tale, questo colorante al “naturale” è relativamente sicuro. La causa invece, si chiama parafenilendiamina (PPD, un additivo usato per rendere il colore più lucido, brillante e duraturo, che ricorre anche in alcune tinture per capelli e in molti altri prodotti).
Nelle tinture la concentrazione massima ammessa  è del 6%. Nell’henné “finto” arriva al 10-15%: abbastanza da sensibilizzare la pelle al primo contatto. Come si riconosce? Dal colore: con l’henné naturale non si hanno mai disegni neri.
La sensibilizzazione può avvenire anche all’inverso. Può capitare infatti che si reagisca all’henné “truccato” perché si è già stati in contatto con la PPD. Tramite le tinture ma anche altri prodotti: vernici, cuoio, pellicce, tessuti, plastiche, rivelatori fotografici, inchio­stri da stampa, gomma (stivali, tubi delle pompe di benzina), guanti di pelle, calze di nylon o raccoglitori in plastica.

MEGLIO L’HENNÈ VERO
Insomma, il potente allergene è già presente in troppe sostanze per metterselo addosso in concentrazioni elevate con l’henné per tatuaggi. “Se proprio volete un  tatuaggio cercate di essere sicuri del tipo di henné usato”, consigliano i farmacologi. Facile a dirsi, quasi impossibile a realizzarsi quando viene proposto ai nostri figli un tatuaggio temporaneo in spiaggia da un ambulante.

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Paolo Moretti

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