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Stop ai test sugli animali per produrre i detersivi

Con una petizione rivolta al Parlamento Europeo, la Coalizione europea contro la sperimentazione animale ECEAE chiede di estendere a tutti i prodotti di detergenza per la casa, l’importante divieto europeo –  già in vigore, ottenuto dopo anni di lotte e migliaia di firme raccolte – di testare sugli animali gli ingredienti per la produzione di cosmetici e di vietarne l’importazione in tutto il territorio UE.

“Migliaia di animali continuano a soffrire e morire per sperimentare inutilmente ingredienti che finiscono ogni giorno nei comuni detergenti che abbiamo a casa, come detersivi per pavimenti e superfici, per lavatrici, deodoranti per ambienti e capsule per lavastoviglie”, afferma la biologa Michela Kuan, responsabile LAV settore Vivisezione.

Investigazioni tossicologiche in cui gli animali vengono alimentati forzatamente o esposti a composti chimici con varie parti del corpo, come la schiena privata del pelo o gli occhi, con conseguente insorgenza di vomito, convulsioni, emorragie interne e danni agli organi. Sintomi che possono durare settimane e la cui conclusione è sempre la stessa, la soppressione degli animali.

Molte grandi aziende italiane e internazionali hanno scelto una politica cruelty-free con l’adesione allo standard “stop ai test su animali”, dimostrando come non sia solo possibile, ma doveroso, commercializzare detersivi senza effettuare o commissionare test su animali.

“Abbiamo raggiunto l’importante traguardo del divieto dei test su animali per fini cosmetici, una legge che ha influenzato positivamente le politiche commerciali e la ricerca, anche al di fuori del territorio comunitario. Ora è arrivato il momento di ottenere dall’Europa un passo in più, estendendo questo bando anche ai prodotti di detergenza per la casa – prosegue Michela Kuan – Nonostante esistano molte alternative scientificamente attendibili, rapide ed etiche, conigli, cavie, criceti, ratti e topi soffrono e muoiono ogni giorno per mettere in commercio prodotti come detergenti per lavatrici, detersivi per il bagno e prodotti di pulizia dei mobili. Chiediamo che l’Europa diventi leader nella tutela degli animali e nella ricerca innovativa, per i diritti di tutti: animali, uomo e ambiente”.

La petizione “Ripuliamo l’Europa dalla crudeltà” è sul sito della Lav .
Per chi vuole acquistare detergenti cruelty-free, sono già disponibili oltre 600 aziende che hanno aderito allo standard internazionale “stop ai test su animali” la cui lista  è consultabile su www.gocrueltyfree.org

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Riccardo Quintili

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