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La nostra guida al 730 precompilato

Una guida pratica al 730 precompilato, un vademecum per aiutare sia chi scegliere il fai-da-te sia chi si affiderà a un Caf o a un commercialista, è in edicola con il primo numero del mensile il Test. La grande partita della dichiarazione precompilata, sulla quale il governo si gioca la promessa di semplificare il rapporto tra contribuenti e fisco, è partita il 15 aprile e dal primo maggio i contribuenti potranno apportare le modifiche. Secondo gli stessi dati diffusi dall’Agenzia delle Entrate per ben 7 italiani su 10 il 730 sarà incompleto e quindi dovranno integrarlo.

Dei 20 milioni di cittadini che possono utilizzare la dichiarazione precompilata, quest’anno solo circa 6 milioni potranno trasmetterla al fisco senza dover intervenire con modifiche sui dati già inseriti, salvaguardandosi così dai controlli del fisco. Gli altri 14 milioni dovranno affidarsi a un intermediario o completare la dichiarazione in modo autonomo.

Tra i principali dati che dovranno essere inseriti perché non precompilate ci sono le spese mediche, quelle per le attività sportive dei ragazzi e per le tasse universitarie e le spese per asili nido. Ma anche le informazioni sui mutui, che a rigore dovrebbero essere state inserite dall’Agenzia, potrebbero essere state tralasciate, per cui occorrerà controllarle con attenzione e, se del caso, inserirle. E modificando la precompilata scatteranno i controlli documentali.

Dall’accesso tramite Pin, all’eventuale modifica della dichiarazione, dalla delega ai professionisti abilitati ai controlli, dai costi fino all’invio, tutte le novità dell’operazione 730 precompilato sono spiegate passo dopo passo nel numero di maggio del mensile il Test, in edicola dal 23 aprile.

Per aiutare i nostri lettori abbiamo attivato il servizio “Chiedilo a il Test: per ogni dubbio sul 730 potete inviarci le vostre domande compilando il form qui sotto e il Test, in collaborazione con gli esperti del Caf Acli, risponderà ai vostri interrogativi.

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carla tropia

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